5 film per gli Oscar 2018

La scorsa settimana abbiamo annunciato le principali scommesse per il festival di Venezia e Toronto quest’anno, il cui elenco può inoltre dedurre una buona parte del nastro che passa attraverso Telluride, a parte il film di chiusura di New York, a completare il quadro degli eventi posestivales che segnerà l’inizio della stagione dei premi. Come è quasi costretto a fare una scala su di loro per cercare di essere nominato o premiato agli Oscar, con questa informazione possiamo già prevedere con una certa serietà che hanno più possibilità. Inevitabilmente diversi, sarà il modo (o, vanificando le aspettative riposte in loro o ritardando la loro data di rilascio) e pochi altri che a malapena sa nulla ora. In ogni caso, guardando in particolare a rosa con distribuzione protetta, e tenendo conto di aspetti quali la materia in oggetto e le attrezzature, le voci su di loro passa prima di questo, la campagna che alcuni di voi si stanno preparando o anche l’host generale che alcuni hanno già avuto, si può ottenere in vista della prossima quotazione in borsa.

Seguendo la tradizione che abbiamo incluso 40 film, in ordine alfabetico, sperando di poter almeno mantenere la nostra percentuale di successo delle passate edizioni. Per fare questo si escludono alcuni film che probabilmente non arriverà al cinema fino al 2018, come Annientamento (Alex Garland), Sotto il Lago d’Argento (David Robert Mitchell), Le Conseguenze (James Kent) o in Immersione (Sommersione, Wim Wenders), o altri di cui abbiamo notizia di qualcosa di negativo, come ad esempio castillo de cristal (Il Castello di Vetro, Destin Daniel Cretton), Forte (David Gordon Green), Il grande uomo di spettacolo (Il più Grande uomo di spettacolo, Michael Gracey) o Marshall (Reginald Hudlin)… senza scartare con il dire che alcuni potrebbero sorprendere e far preferito, che a priori sono:

01. All the Money in the World, di Ridley Scott.

all the money in the world

Abbiamo esitato a iniziare il conteggio con il nastro o Il 15:17 a Parigi (Clint Eastwood), è interessante notare che entrambi sono ancora agli inizi, ma con la preesistenza e l’efficacia dei due amministratori che dovrebbero garantire averli pronti alla fine dell’anno. Abbiamo optato per la Scott non avendo spazio per due, per due motivi principali: la sua trama più ambizioso, che racconta del rapimento vero erede di John Paul Getty III, nel 1973, e la sua attraente cast, con nomi come Mark Wahlberg, Kevin Spacey, o Michelle Williams. Sarà l’ultimo ad arrivare, se non mediare ritardi, ma potrebbe dare il segnale acustico.

02. Battle of the Sexes,

 

di Jonathan Dayton e Valerie Faris.battle of the sexes

Se l’anno scorso è stato quello che si è cercato di risolvere la controversia OscarSoWhite, questo potrebbe essere il revirtiese il trend di OscarSoMale. Ed è che più e più voci per chiedere una maggiore presenza femminile nel settore, in condizioni di parità con gli uomini, con un discorso che ha avuto una delle sue pietre miliari nel mondo dello sport con la rivalità tra Billie Jean King (Emma Stone) e Bobby Riggs (Steve Carell), anche nel 1973. Dirige il partner responsabile per Little Miss Sunshine (Little Miss Sunshine, 2006), e il film passerà da Toronto, poco prima di entrare nel consiglio di amministrazione.

03. The Big Sick,

 

Michael Showalter.the big sick

Quasi sempre c’è spazio per il cinema indipendente in grandi premi di hollywood, e più se si tratta di un inaspettato colpo dell’estate, che riformula il comune di genere della commedia romantica. Dopo il suo tempo al Sundance tra l’altro festival, il film Showalter, a proposito di una coppia interrazziale che deve affrontare una grave malattia, è successo di critica e successo di pubblico negli Stati uniti e, soprattutto, dalla loro debole crediti di bilancio. Senza sognare troppo, a parte la sceneggiatura, la vostra scommessa migliore sarebbe nella categoria miglior attrice non protagonista per mano di Holly Hunter.

04. Blade Runner 2049,

Denis Villeneuve.

blade runner

Una delle più attese film dell’anno è senza dubbio il sequel del classico del 1982, riprendendo la storia di 30 anni più tardi per noi (35) della scomparsa di Rick Deckard (Harrison Ford). Un nuovo blade runner, K (Ryan Gosling), segue il loro percorso attraverso le impostazioni posapocalípticos che a giudicare dal trailer è riuscito a catturare un incredibile Roger Deakins. Xiv potrebbe andare la per superare il direttore della fotografia, nella sua terza collaborazione con Villeneuve, che si ripete anche con Jóhann Jóhannsson per cercare di emulare la musica di Vangelis. Ci si conosce se non impossibile soddisfare queste aspettative il 6 ottobre.

05. Breathe,

 

Andy Serkis.breathe

L’opera prima della voce e dei gesti dietro Gollum o Cesare è questa la vera storia del matrimonio formata da Robin e Diana Cavendish, e il superamento della malattia della polio dal primo